Tutti noi veniamo al mondo con delle ferite che dobbiamo imparare ad accettare.
La sofferenza ha gradi di intensità diversi in ognuno di noi, pochi sanno riconoscere da dove proviene o come porvi fine.
Perché vengono considerate ferite dell’anima?
Perché l’anima soffre dell’essere allontanata dal suo disegno di vita quando lasciamo che sia l’ego a dirigere la nostra esistenza. Il nostro ego crede di proteggerci quando invece va ad alimentare le ferite. La gente non vuole sentire tutto il dolore della propria anima, il fatto di non voler sentire non fa altro che aggravarlo.
Ecco uno strumento sorprendente e potente per imparare a rilassarsi consciamente e comunicare più velocemente con il nostro subconscio.
In questo stato la mente è particolarmente ricettiva, ecco perché come life coach ho deciso di integrarla ai mie percorsi evolutivi, per oltrepassare i pensieri automatici spesso non funzionali, ed andare nella parte più sana della nostra personalità fino a raggiungere la Luce interiore.
Attraverso lo Yoga Nidra aiuto le persone ad andare oltre la mente, assaporare il momento presente connettendo il corpo con il cervello attraverso la consapevolezza delle diverse parti del fisico, dando delle precise istruzioni e visualizzazioni mirate.



Lo Yoga Nidra è uno strumento sorprendente e potente per imparare a rilassarsi consciamente e comunicare più velocemente con il nostro subconscio.
In questo stato la mente è particolarmente ricettiva, ecco perché come life coach ho deciso di integrarla ai mie percorsi evolutivi, per oltrepassare i pensieri automatici spesso non funzionali, ed andare nella parte più sana della nostra personalità fino a raggiungere la Luce interiore.
Jung affermava: “non credere mai a tutto quello che ti racconti” e lavorando con tantissime persone ho potuto constatare che il nemico peggiore sono i nostri pensieri incontrollati”.
Attraverso lo Yoga Nidra aiuto le persone ad andare oltre la mente, assaporare il momento presente connettendo il corpo con il cervello attraverso la consapevolezza delle diverse parti del fisico, dando delle precise istruzioni e visualizzazioni mirate.
Connessione mente-corpo
Le onde cerebrali hanno una frequenza diversa a seconda dello stato di coscienza della nostra mente.
Onde Beta: quando siamo svegli e vigili.
Attraverso lo Yoga Nidra predominano invece le onde Alfa.
Quando siamo nello stato di onde Alfa, siamo svegli ma rilassati e questo ci permette di arrivare ad una maggiore capacità di osservazione della propria mente e delle proprie emozioni, creando un’unione mente-corpo immediata.
Se riusciamo ad andare ad onde ancora più basse ci troviamo in onde Theta e Delta.
Lo Yoga Nidra può essere estremamente utile nel fronteggiare la sindrome da Burn-Out: esaurimento sul piano emotivo, fisico e mentale classificato dall’Oms come una forma di stress lavorativo che non si è in grado di gestire con successo.
!!! Dopo la prima sessione immediatamente si ha uno stato di grandissimo rilassamento, alleggerendo stress ed ansia.
!!! A lungo termine si crea uno stato di rilassamento e benessere costante.
Il nostro subconscio è come un giardino che fa crescere ogni seme che mettiamo.
Metaforicamente parlando il concetto è che ogni nostro pensiero, ogni nostra convinzione è la semina nel nostro giardino-subconscio che di conseguenza genererà un raccolto.
Ecco perché è fondamentale osservare i nostri pensieri ed avere consapevolezza delle nostre convinzioni, perché ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo noi seminiamo.
La domanda è cosa vogliamo raccogliere?
Ti capita di voler andare da una parte e ritrovarti dalla parte opposta?
Di volere pace e trovare conflitti?
I nostri pensieri automatici, le convinzioni nascoste ci mostrano il raccolto: cosa stiamo raccogliendo? È di nostro gradimento il raccolto? Il raccolto, anche se non ci piace, è uno strumento importante per comprendere i nostri pensieri, le nostre convinzioni e modificarle.
Non è così semplice farlo nel quotidiano, quando realmente dobbiamo risolvere situazioni scomode, affrontare sfide ecc, attraverso una mente super attiva focalizzata nel risolvere problemi.
Ma Attenzione!
Lo yoga Nidra ha un grande strumento in merito a questo, il seme del cambiamento per il nostro subconscio: Il Sankalpa.
Durante la sessione, quando la mente è calma e tranquilla (onde Alfa) e non quando è ancora attiva intellettualmente, seminiamo il Sankalpa, che in sanscrito si può tradurre come proposito o risoluzione, costituisce un metodo potente per riformare la personalità e la direzione della vita su linee positive.
Alcuni lo definiscono il creatore del nostro destino, prima di tutto bisogna sapere però dove si vuole andare ed avere una direzione.
– Più spesso seminiamo il nostro Sankapla più diamo un’intenzione precisa al nostro subconscio di ciò che desideriamo ricevere.
– Il nostro subconscio è molto ubbidiente ed applica immediatamente gli ordini che gli vengono dati, anche se bisogna pazientare per il raccolto.
Non si possono rilassare queste tensioni con il sonno o rilassamento ordinario. Ma attraverso lo Yoga Nidra si può, l’intera struttura emozionale della mente può essere tranquillizzata. Con la ripetizione della pratica il praticante riesce ad andare gradualmente oltre l’area delle sofferenze che emergono dall’attaccamento e dall’avversione verso le esperienze dualistiche della vita. Nella vita di un aspirante spirituale trascendere questa barriera della dualità è l’obiettivo principale.
Attraverso un costante lavoro di Yoga Nidra andiamo a ristrutturare dall’interno la nostra intera personalità.
Durante la pratica propongo visualizzazioni di immagini e di simboli, che il praticante osserva in modo distaccato, come se lo stesse vedendo in un film, rimanendo solo consapevole delle immagini, senza giudizio e condanna e questo permette l’ego di essere temporaneamente disattivato. Una volta indotto uno stato di rilassamento profondo attraverso la visualizzazione di immagini guidate, si possono risolvere conflitti, desideri e memorie.
Al termine del percorso assieme ogni persona si sentirà rigenerata, sciolto tensioni che causano sofferenza, avrà identificato le ferite predominanti che continuano a portare caos, dolore e nell’osservarle potranno scioglierle sviluppando maggiore compassione nei confronti dei “ carnefici” che continuano a mettere il coltello nella parte della piaga ( fino a quando non ci sarà comprensione) ritrovando maggiore pace interiore.
Un viaggio che accompagna le donne alla scoperta
del proprio talento personale individuando il loro vero Sé